Il Nichel, metallo ubiquitario, è considerato il principale agente eziologico responsabile delle Dermatiti Allergiche da Contatto sia di tipo professionale (metalmeccanici, parrucchieri, cassieri, etc.) che extraprofessionale.
Il Nichel è contenuto negli accessori metallici dell’abbigliamento, nelle montature degli occhiali, nella bigiotteria, nelle monete, nelle chiavi  e nelle stoviglie, ma anche negli alimenti di origine vegetale.
Il Nichel  si trova nella maggior parte dei cibi di origine vegetale.
In particolare, quelli ad altissimo contenuto (cioè più di 1.000 mcg/Kg di alimento).
Seguono, gli alimenti ad alto contenuto (1000 mcg /Kg ) e quelli a medio contenuto (dai 100 ai 200 mcg/Kg).
Il Nichel è responsabile di due diversi tipi di allergie, la più comune è la Dermatite Allergica da Contatto (DAC), l’altra,  è la Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel (SNAS), caratterizzata dall’insorgenza di sintomi legati all’interessamento di vari apparati, consequenziali all’ingestione di Nichel attraverso gli alimenti.

I sintomi:

Dermatiti da contatto in varie zone del corpo, con arrossamento della cute, lacerazione, desquamazione, prurito e bruciore.
Crampi addominali, pirosi, gonfiore addominale.meteorismo,  costipazione,  tensione addominale
Perdita o aumento di peso.
Dispnea posprandiale
Disfunzione intestinale (stipsi o diarrea)
Cistite e/o vulvovaginite
Emicrania
Acne e/o rosacea
Aftosi ricorrenti del cavo orale
Gastrite e Colite
Difficoltà respiratorie
Vertigini e giramenti di testa
Perdita di capelli
artralgie
fibromialgie

Quando inalato, il  Nichel inalato può causare asma allergico (IgE mediato reazione immune di tipo I)
Generalmente , la Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel coesiste con una Dermatite Allergica da Contatto (DAC) da Nichel.
Infatti quest’ultima, precede di qualche anno l’insorgenza dei sintomi sistemici.
Tali manifestazioni risultano più marcate in pazienti giovani, probabilmente perchè più a contatto con la bigiotteria (accessori metallici dell’abbigliamento, orecchini, piercing, cinturini di orologi, collane, bracciali, monete, etc.) è presente  in indumenti ma anche in telefoni cellulari e tablet
La patogenesi della sensibilità al Nichel classicamente coinvolge immunoreazioni di tipo IV, cellulo-mediato ossia di tipo ritardato.
Il gold standard  per stabilire l’allergia a questo metallo è il Patch Test.
Sicuramente il trattamento consiste nella dieta a basso contenuto di Nichel “low nickel diet” , il che provoca nel paziente vari ansie e insicurezze oltre a generare confusione sulla quantità di alimenti da ingerire quotidianamente. Una dieta povera di nickel può causare a lungo termine  anemia, soprattutto  nelle donne  già   più soggette ad anemie e  in cui prevale  l’allergia al nickel .
Pertanto, risulta necessario  desensibilizzare il paziente al Nichel,  in modo che possa ricominciare a seguire una dieta normale, attraverso un vaccino (TIO Nichel) in capsule da assumere per bocca a dosi crescenti.
Questo trattamento induce una tolleranza immunologica al metallo ossia  consente di  migliorare il quadro cutaneo con una significativa riduzione dei sintomi gastrointestinali ed extraintestinali (SNAS) consentendo una graduale re-introduzione degli alimenti , sin dal terzo mese di trattamento che dura complessivamente almeno 3 anni .
I risultati dell’ efficacia del Trattamento  Iposensibilizzante Orale (vaccino)  sono stati  pubblicati di recente sulla rivista internazionale Annals of Medicine.